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giovedì 14 aprile 2016

Ovis molis , lingue di gatto e amaretti morbidi

Ovis molis
farina bianca 200 g
burro 200 g
fecola 100 g
zucchero a velo 100 g
5 tuorli sodi
confettura di albicocche
vanillina, sale

Preparate la pasta frolla con la farina, la fecola, lo zucchero, la vanillina, i tuorli sodi e il sale. Unite il burro, lavorare velocemente e lasciate riposare. Formate quindi delle palline, segnate al loro centro un incavo e riempitelo di marmellata. Infornate su placca imburrata e infarinata a 185 ° per 15 '.





Lingue di gatto
farina bianca 100 g
burro 100 g
zucchero a velo 100 g
un albume
zucchero semolato


lavorate il burro sciolto con lo zucchero a velo. unite la farina, un po' di sale, l'albume montato. deponete a bastoncini o a mucchietti sulla placca imburrata e infarinata e cuocete a 200° per circa 5 o 6 minuti.



Amaretti morbidi
mandorle pelate 250 g
zucchero semolato 250 g
albume
essenza di mandorle amare
panna fresca, un cucchiaio

Macinate le mandorle con lo zucchero, unite l'essenza, l'albume e la panna non montati. deponete il composto, formando gli amaretti con un cucchiaio sulla placca leggermente imburrata e infarinata e cuocete a 220 ° per 6/7 '.

venerdì 26 aprile 2013

Cornetti leggerissimi più buoni di quelli del bar!


Questa ricetta è di muccasbronza, sono davvero dei cornetti delicati e soprattutto non si sente il gusto pesante del burro. Se volete ottenere una maggiore sfogliatura si potrà aumentare il burro per sfogliare fino a 350 g.



Ingredienti:
1 kg di farina manitoba (oppure metà manitoba e metà 00)
250 g di uova 
20 g di sale
60 g di lievito di birra fresco
240 g di zucchero
90 g di burro
160 g di latte
160 g di acqua
250 g di burro per sfogliare
 un tuorlo e poco latte per spennellare




Setacciare la farina. Sbattere leggermente le uova. Sciogliere  il lievito in acqua  e latte tiepido. Impastare bene gli ingredienti, unendo i 90 g di burro e infine unire il sale. Impastare finché l'impasto non sarà asciutto, liscio e omogeneo come una palla che si stacca e lascia pulita l'impastatrice. Mettere in frigo a riposare per 45 minuti. Stendere la pasta come un rettangolo. Avvolgere il burro in pellicola trasparente e stenderlo con il mattarello. Metterlo sulla pasta stesa.Prendere il burro per sfogliare, avvolgerlo nella carta trasparente e col matterello stenderlo fino a un mezzo cm di spessore quindi posizionarlo al centro del quadrato di pasta





 ed impacchettarlo.








Stendere la pasta in un lungo rettangolo (foto1)




 e ripiegarla in 3 portando al centro una delle due estremità




 e ricoprendo poi con l’altra.




Mettere in frigo a riposare per 20 minuti e ripetere l’operazione per 3 volte (sempre facendo riposare la pasta).

Quando si ripete l'operazione le pieghe devono essere rivolte verso se stessi, allora si può cominciare a stendere nuovamente il rettangolo (e ricominciare dalla foto 1) .



Formare i cornetti, arrotolandoli dalla base del triangolo






 e lasciarli lievitare fino al raddoppio del volume.  Spennellare con dell'uovo battuto e se si vuole, cospargerli di granella di zucchero. Cuocere a 200° per 15/20 minuti.













giovedì 27 settembre 2012

Plumcake allo yogurt ...mulino bianco


Questi plumcake sono proprio una nuvola, leggerissimi e migliori di quelli della mulino bianco. Vi consiglio di provarli, potete aggiungere delle gocce di cioccolato all'impasto.

Ingredienti:
200 g di farina 00
50 g di amido di frumento
3 uova
200 g di zucchero
100 ml di olio di semi
30 g di latte
1 vasetto di yogurt all'albicocca
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina


Frullare le uova con lo zucchero finché non diventa una crema densa. Aggiungere lo yogurt e la farina assieme all'amido sempre frullando. Aggiungere l'olio, lo yogurt, la bustina di lievito e la vanillina. Frullare finché il composto non diventa una massa omogenea e lucida. Imburrare e infarinare gli stampi. Infornare a 180° per 25 minuti.



lunedì 30 aprile 2012

Il vero babà napoletano.








Questa ricetta è stata frutto di notevoli sperimentazioni e dedizione da parte mia. Non mi sarei mai rassegnata di avere una ricetta mediocre da cui nascesse un babà non degno del suo nome e della sua storia, quella di Napoli. Insomma "o' babà" è, finalmente, nato e io sono lieta di darvi la ricetta che mi ha stupito per la sua bontà. Questo è proprio il babà che si mangia nelle pasticcerie napoletane: elastico come una spugna e leggerissimo come una nuvola.

STORIA
Io dico sempre che le ricette migliori nascono dagli errori. Oddio non sempre, sia chiaro, però quando questo succede si realizza una magia. E' la storia del babà, una storia antica di un dolce nato per caso e poi perfezionato col tempo. Si racconta che il re di Polonia dal 1704 al 1735  Stanislao Leszczinsky  avesse bisogno sempre di qualcosa di dolce e i suoi pasticceri dovessero davvero scervellarsi per creare qualcosa che gli potesse piacere. Tuttavia, poichè questi non brillavano di fantasia, gli veniva servito sempre lo stesso dolce, il "Kugelhupf" , un dolce fatto con farina finissima, uova, burro e uva sultanina, con l'aggiunta del lievito di birra ne veniva fuori una pasta briosche spugnosa. Ma il re non lo poteva soffrire perché era piuttosto asciutto così un bel giorno, stanco di vederselo ancora fra i piedi,  lo scaraventò  lontano da sè e cadde sopra  ad una bottiglia di rhum (che il re amava tanto), bagnando quel dolce tanto odiato. Il re assaporò il nuovo dolce e ne fu davvero entusiasta e noi sappiamo bene il perchè. Chiaramente è stato modificato da pasticceri napoletani ed è diventato il babà che tutti conosciamo.
Ingredienti:
500 g di farina manitoba (non usate la farina lo conte, non è una vera manitoba. Usate  una manitoba acquistata presso i fornitori di pasticceria oppure una manitoba di supermercato che sia tutta manitoba e non una miscela)
50 g di zucchero
40/50 g di lievito di birra
 8-10uova fredde di frigo
150 g di burro/ margarina
10 g di sale

Impastate in planetaria con la foglia la farina, il lievito e lo zucchero. Unite metà delle uova e quando l'impasto sarà abbastanza sodo aggiungete poco alla volta le restanti uova ( aspettate che l'impasto incorpori bene le uova precedenti e cominci a staccarsi un po' dalle pareti della planetaria prima di aggiungere altre uova). cambiate il gancio e usate quello a braccio.Quando l'impasto si staccherà dalle pareti della planetaria unite il burro /margarina a pomata (un pezzettino piccolo per volta e aggiungete il successivo solo quando il precedente è assorbito) e per ultimo il sale. Lavorate l'impasto finché non sarà più appiccicaticcio e non vi sporcherà le mani quando lo toccate.
Lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio (2 ore circa), questa è la prima lievitazione del babà. Ungete gli stampi e con le mani unte si cala l'impasto lievitato negli stampi fino a circa la metà agitandolo un pò : questa manovra serve a fargli perdere un po' di aria. a questo punto inizia la seconda lievitazione del babà che si conclude quando l'impasto raggiunge il bordo dello stampo superandolo di un po'. Si passa quindi alla cottura in forno: si accende il forno a 170 ° e si posiziona il babà nella parte più bassa del forno, nel forno avverrà la terza lievitazione,  il babà deve assumere un colore marroncino. Una volta cotti, i vari babà vengono tolti dalle forme e messi in recipienti bucati e devono riposare "la sera per il mattino"; il babà al mattino si presenterà più piccolo rispetto alla sua dimensione definitiva. Sarà la bagna, quindi l'immersione del babà in un particolare punch, a provocare il "miracolo" finale, dando volume, sapore e soprattutto morbidezza al nostro babà. bagnare due volte e poi posizionare i babà a testa in giù a riposare.



Ingredienti per la bagna:
Un litro di acqua

400 g di zucchero

1 buccia di limone
1 buccia di arancia

200/400 ml di rum Creola per babà
qualche bicchierino di rum scuro ( a piacere)
1 fialetta di essenza di rum

Immergete i babà freddi nella bagna tiepida e strizzateli dolcemente, ripetete l'operazione finché i babà saranno morbidi. a questo punto mettete i babà a riposare a testa in giù.
Glassateli con gelatina neutra profumata con buccia di limone grattugiata.



 note 
Con 250 g di farina ho ottenuto 10 babà piccoli, con 500 g di farina ho ottenuto una torta babà grande 12,5 di diametro e una torta babà media 10,5 di diametro  bassa rispetto alla prima (l'impasto era poco).

 Peso impasto nei bicchieri monodose: 45 g corrisponde a mezza altezza